Categorie invece di tag
Le categorie WordPress creano una gerarchia di URL esplicita, che rispecchia la tassonomia e aiuta i motori di ricerca a capire come le pagine si relazionano tra loro.
Alternativa scartataI tag, già in uso su parte del sito, non impongono nessuna gerarchia: utili per etichettare trasversalmente, ma incapaci da soli di comunicare una struttura a cluster.
Tabelle informative in HTML inline, non un documento scaricabile
Ogni programma doveva includere i dati previsti dall’Articolo 11 in una tabella indicizzabile, leggibile da mobile e aggiornabile pagina per pagina senza toccare un file esterno.
Alternativa scartataUn PDF per programma, l’approccio in uso in precedenza: più rapido da produrre in blocco, ma invisibile ai motori di ricerca e scomodo su mobile.
Home page scritta a mano in HTML/CSS
La home è la pagina con più traffico e doveva restare leggera: nessuno script di un builder a blocchi da caricare, tempi di risposta migliori e un impatto diretto sul Core Web Vitals.
Alternativa scartataIl page builder visuale già installato sul tema: più comodo da modificare senza toccare codice, ma con un peso di script e CSS superfluo per una singola pagina statica.
Ottimizzazione SEO fino al punteggio pieno su entrambe le checklist Yoast
Il pubblico sono fisioterapisti in esercizio: il testo doveva reggere un registro tecnico. Le regole di leggibilità spingono nella direzione opposta, verso frasi brevi e lessico piano — il lavoro vero è stato riscrivere fino a soddisfare entrambi i vincoli senza banalizzare i contenuti. Circa 25 criteri per articolo, su 51 articoli, ripetuti a ogni ciclo di revisione: oltre 1.250 interventi puntuali sul corpus.
Alternativa scartataFermarsi al solo semaforo verde sull’analisi SEO e lasciare il testo com’era: una frazione del tempo, ma un registro piatto per un pubblico che si aspetta precisione tecnica.